ID Conversazione: conv_1783676821591
Titolo: Ho un problema in vigneto pupi aiutarmi?
Utente: 0000-00MB-SA5E
Creata il: 10/07/2026 09:47
Ho un problema in vigneto pupi aiutarmi?
Certo, sono qui per aiutarti! Il vigneto può avere diversi tipi di problemi (fungini, parassitari, carenze nutrizionali, stress idrico, ecc.), quindi ho bisogno di qualche informazione in più per poterti dare il consiglio più preciso.
Potresti specificarmi:
1. **Che tipo di problema** stai riscontrando? (es. macchie sulle foglie, marciumi sui grappoli, ingiallimenti, appassimento, presenza di insetti, ecc.)
2. **In quale fase fenologica** si trova la vite in questo momento? (germogliamento, fioritura, allegagione, invaiatura, ecc.)
3. **Da quanto tempo** noti il problema e se è localizzato o diffuso in tutto il vigneto?
4. Conduci il vigneto in **regime Biologico o Convenzionale**?
5. Se possibile, una **descrizione visiva** dei sintomi (colore, forma, posizione sulla pianta - foglie, grappoli, tralci, radici).
Con questi dettagli potrò indirizzarti verso la diagnosi corretta e suggerirti il trattamento più idoneo tra i prodotti disponibili.
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In fase di prechiusura grappolo, trovo piante nanizzate con foglie deformate rugose, aspetto scopazzato con qualche sintomo di ripresa sulle foglie più recenti
I sintomi che descrivi (nanismo, foglie deformate e rugose, aspetto scopazzato con qualche accenno di ripresa vegetativa sulle foglie più giovani) sono compatibili con il **GPGV - Nanismo del Pinot Grigio** (Grapevine Pinot Gris Virus), una virosi emergente della vite trasmessa dall'eriofide dell'erinosi (*Colomerus vitis*)
Analizziamo la situazione tecnica
**Cos'è il GPGV**
Il Nanismo del Pinot Grigio è una virosi che colpisce diverse varietà di vite, non solo Pinot Grigio. I sintomi tipici includono:
- Nanismo generalizzato dei germogli
- Foglie a mosaico, deformate, rugose e con margini arricciati
- Aspetto scopazzato per l'internodi accorciati
- Fioritura e allegagione ridotte
- In alcuni casi remissione parziale dei sintomi sulle foglie più giovani (recovery), come descrivi tu
**Importante da sapere**
Trattandosi di una **virosi**, non esiste un trattamento curativo diretto capace di eliminare il virus dalla pianta. Non esistono fitofarmaci o prodotti in grado di curare una vite infetta da GPGV. La gestione si basa su:
1. Conferma diagnostica di laboratorio (test ELISA o PCR) per accertare la presenza del virus
2. Controllo del vettore (l'eriofide *Colomerus vitis*)
3. Supporto alla pianta per mitigare lo stress e sostenere le difese naturali e il vigore vegetativo
Vista la situazione, ti chiedo: vorresti impostare un intervento di **supporto nutrizionale/fortificante** per aiutare la pianta a contenere lo stress da virosi? Se sì, preferisci procedere con:
- **Concimazione Fogliare**
- **Concimazione al Suolo**
Fammi sapere quale preferisci così ti indico il prodotto e il protocollo più idoneo dal nostro database, oltre a eventuali accorgimenti sul controllo del vettore.
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Il fenomeno si è presentato dopo un diserbo fatto sottofila
Grazie per questa informazione fondamentale, cambia notevolmente il quadro diagnostico
Il fatto che i sintomi siano comparsi **dopo un diserbo sottofila** è un elemento chiave. Questo scenario è molto più compatibile con una **fitotossicità da erbicida** piuttosto che con una virosi (anche se non possiamo escludere del tutto quest'ultima senza analisi di laboratorio)
**Analisi tecnica**
I sintomi che descrivi sono coerenti con un caso di **deriva o assorbimento radicale di erbicida** (specialmente prodotti ormonici tipo auxinici, o graminicidi/glifosate in caso di contatto accidentale con organi verdi o assorbimento radicale):
- Nanismo: blocco della divisione cellulare a livello degli apici vegetativi
- Foglie deformate e rugose: alterazione della crescita differenziale dei tessuti fogliari durante la distensione cellulare
- Aspetto scopazzato: accorciamento degli internodi per interferenza con i meccanismi ormonali endogeni della pianta (in particolare l'equilibrio auxine/citochinine)
- **Sintomi di ripresa sulle foglie più recenti**: è un elemento molto significativo e tipico della fitotossicità reversibile da erbicida. Man mano che la pianta smaltisce/metabolizza il principio attivo, i nuovi tessuti che si formano risultano progressivamente meno colpiti, dando quell'aspetto di recovery che avevi notato. Questo pattern di remissione è meno tipico (anche se non impossibile) nelle virosi da fitoplasma o GPGV, dove la sintomatologia tende a essere più stabile o addirittura peggiorare nel tempo
**Cosa fare ora**
1. Evitare ulteriori passaggi di diserbo nella stessa zona fino a comprendere la causa esatta (tipo di prodotto usato, dose, eventuali sconfinamenti o effetto vapore in giornate calde)
2. Monitorare l'evoluzione: se la ripresa vegetativa prosegue nelle prossime settimane con foglie sempre più normali, la fitotossicità è l'ipotesi più probabile
3. Supportare la pianta con un intervento nutrizionale/biostimolante per accelerare il recupero fisiologico e aiutare la pianta a smaltire lo stress chimico
Per questo tipo di supporto, vuoi procedere con:
- **Concimazione Fogliare**
- **Concimazione al Suolo**
Fammi sapere quale preferisci così ti indico il prodotto e il protocollo più adatto per favorire la ripresa vegetativa della pianta.
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Perfetto, per la fitotossicità da erbicida su vite un intervento fogliare mirato può davvero accelerare il recupero fisiologico della pianta
**Trattamento consigliato - Concimazione Fogliare**
Considerando lo stress abiotico subito dalla pianta a seguito del contatto/assorbimento dell'erbicida, l'obiettivo è:
1. Sostenere la fotosintesi e l'assimilazione dei nutrienti nelle zone danneggiate
2. Favorire una ripresa vegetativa rapida e sana sui nuovi getti
3. Stimolare naturalmente la sintesi ormonale per riequilibrare la crescita cellulare compromessa dallo stress chimico
**Prodotto suggerito: IMPULSIVE PREMIUM**
- **Dosaggio**: 2 - 2,5 kg/ha (frutticole, vite)
- **Modalità d'impiego**: applicazione fogliare, ripetibile ogni 7-10 giorni fino a osservare un chiaro miglioramento della vegetazione
- **Perché funziona in questo caso**:
- Stimola la sintesi naturale degli ormoni di crescita della pianta, aiutando a correggere lo squilibrio ormonale causato dall'erbicida (specialmente se di natura auxinica)
- Migliora la fotosintesi, sostenendo la produzione di energia necessaria al recupero dei tessuti danneggiati
- Protegge dagli stress abiotici, categoria in cui rientra pienamente la fitotossicità da erbicida
- Promuove l'allungamento radicale, favorendo l'assorbimento di acqua e nutrienti per accelerare la ripresa vegetativa
**Suggerimento operativo**
Ti consiglio di applicare il prodotto non appena possibile e ripetere il trattamento a distanza di 7-10 giorni, monitorando l'evoluzione dei nuovi getti. Se noti che la ripresa prosegue con foglie sempre più normali (come già osservato), il trattamento aiuterà semplicemente ad accelerare questo processo naturale di recupero.
**Dati da trial**
Dal nostro database trial, IMPULSIVE PREMIUM è stato testato in condizioni di stress abiotico su diverse colture con risultati positivi in termini di miglioramento dello sviluppo radicale e della capacità fotosintetica delle piante sottoposte a stress, confermando la sua efficacia come supporto nella gestione di situazioni di stress ambientale/chimico come quella che stai affrontando.
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