Le **fitoalessine** sono composti antimicrobici a basso peso molecolare che la pianta sintetizza rapidamente come parte della sua **difesa attiva** quando viene attaccata da patogeni (funghi, batteri, virus, oomiceti).
Si tratta di una risposta immunitaria indotta, non pre-esistente: quando la pianta riconosce la presenza di un agente patogeno attraverso specifici recettori, attiva una cascata di reazioni biochimiche che porta alla sintesi de novo di queste sostanze antimicrobiche.
**Come funzionano le fitoalessine:**
Le fitoalessine si accumulano nei siti di infezione e agiscono direttamente contro i microrganismi invasori, bloccandone la crescita e la colonizzazione dei tessuti vegetali. La loro sintesi è catalizzata da enzimi specifici, tra cui le perossidasi, che trasformano substrati fenolici, flavonoidi e altri composti in molecole con proprietà antimicrobiche.
**Esempi di fitoalessine:**
- **Viniferina** nella vite
- **Ordeatina** nell'orzo
- Vari dimeri o oligomeri di monolignoli in altre specie
Ogni specie vegetale produce fitoalessine specifiche con strutture chimiche diverse, ma tutte con lo stesso scopo: difendere la pianta dall'invasione patogenica.
Le fitoalessine fanno parte dell'arsenale di difesa che include anche la produzione di PR-proteine, lo scoppio ossidativo (ROS), la lignificazione dei tessuti e il rafforzamento delle pareti cellulari. La loro sintesi può essere stimolata anche da elicitori esterni, ed è proprio su questo meccanismo che si basano molti prodotti induttori di resistenza utilizzati in agricoltura.
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