Per la gestione della peronospora sui tuoi 10 ettari di Prosecco ti serve un approccio integrato che combini prevenzione e induzione delle difese naturali della vite.
**STRATEGIA ANTIPERNOSOPORICA**
La peronospora (Plasmopara viticola) è un oomicete che attacca la vite in condizioni di elevata umidità. La chiave è lavorare sulla resistenza sistemica acquisita (SAR) della pianta, attivando i suoi meccanismi di difesa naturali prima che l'infezione si insedi.
**PROTOCOLLO APPLICATIVO**
Ti consiglio un programma preventivo da grappoli visibili in poi:
**Fase Grappoli Visibili:**
- **FRONTIERE 2.0** 0,75 lt/ha + **RESOLVE** 1,5-2 kg/ha + **REPENTE** 2 kg/ha
Questo è il trattamento base che devi ripetere con cadenza di 10-12 giorni durante i periodi a rischio. FRONTIERE 2.0 è un induttore di resistenza che attiva le difese della pianta, RESOLVE è un fortificante a base di rame che agisce per contatto, mentre REPENTE potenzia l'efficacia complessiva.
**Fase Grappoli Separati:**
Mantieni lo stesso schema: **FRONTIERE 2.0** 0,75 lt/ha + **RESOLVE** 1,5-2 kg/ha + **REPENTE** 2 kg/ha
**MODALITÀ D'USO**
Per 10 ettari ti servono:
- FRONTIERE 2.0: 7,5 litri
- RESOLVE: 15-20 kg
- REPENTE: 20 kg
Distribuisci in 8.000-10.000 litri d'acqua totali (800-1.000 lt/ha), irrorando uniformemente tutta la vegetazione e i grappoli. Aggiungi prima l'acqua in botte, poi FRONTIERE 2.0, quindi RESOLVE mantenendo in agitazione, infine REPENTE.
**DATI SPERIMENTALI**
Dai trial condotti emerge che questo approccio integrato risulta particolarmente efficace in annate con andamento climatico variabile. Nel 2017, anno caratterizzato da scarsa piovosità e temperature elevate, gli interventi con induttori e fortificanti hanno garantito un controllo efficace della peronospora, mantenendo bassi gli indici di infezione anche in presenza di periodi favorevoli al patogeno.
La devitalizzazione del fungo dopo gli interventi eradicanti si è dimostrata statisticamente significativa nei confronti non trattati, con una riduzione della superficie fogliare colpita e della frequenza della malattia.
Ricorda di intervenire preventivamente: quando vedi i sintomi è già tardi. La costanza nei trattamenti e la copertura uniforme della vegetazione sono fondamentali per il successo del programma.
Assolutamente sì, puoi aggiungere fitofarmaci tradizionali ai nostri prodotti. Anzi, questa è proprio la filosofia di lavoro corretta.
**COMPATIBILITÀ**
I prodotti che ti ho indicato (FRONTIERE 2.0, RESOLVE e REPENTE) sono **compatibili con i principali agrofarmaci** utilizzati in viticoltura. Puoi quindi aggiungere i tuoi antiperonosporici di sintesi alla miscela.
**COME PROCEDERE**
1. **Prepara la botte** con almeno metà dell'acqua necessaria
2. **Aggiungi il fitofarmaco** (rame, metalaxyl, fosetyl-al, o altri principi attivi registrati per peronospora) alle dosi di etichetta del prodotto
3. **Inserisci FRONTIERE 2.0** 0,75 lt/ha
4. **Aggiungi RESOLVE** 1,5-2 kg/ha mantenendo in agitazione
5. **Completa con REPENTE** 2 kg/ha
6. **Rabbocca** con l'acqua rimanente
**DOSAGGI DEL FITOFARMACO**
Per il fitofarmaco segui le indicazioni in etichetta del prodotto che scegli. Non modificare le dosi standard. I nostri prodotti lavorano in sinergia con il principio attivo **potenziandone l'efficacia** e riducendo lo stress sulla pianta.
**IMPORTANTE**
Prima di preparare grandi quantità, esegui sempre un **test di miscibilità** in un piccolo contenitore per verificare che non ci siano incompatibilità fisiche (precipitazioni, flocculazioni) con lo specifico formulato commerciale che utilizzi.
L'abbinamento ti permette di avere la protezione diretta del fitofarmaco più l'attivazione delle difese endogene della pianta grazie agli induttori. È l'approccio più completo e professionale.