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ID Conversazione: 740091259

Titolo: come migliorare l'attecchimento dei pomodori nella fase di trapianto?

Utente: drodaro

Creata il: 22/12/2025 10:03

User 27/09/2611 03:28:20
come migliorare l'attecchimento dei pomodori nella fase di trapianto?
Assistant 27/09/2611 03:28:20
Per migliorare l'attecchimento dei pomodori nella fase di trapianto devi agire su più fronti, sia preparando correttamente il terreno che sostenendo le piantine nel momento più critico. **LA FASE CRITICA DEL TRAPIANTO** Il trapianto rappresenta uno stress significativo per la pianta di pomodoro: l'apparato radicale subisce danni meccanici, la pianta deve affrontare shock idrici e termici, e deve rapidamente ricostruire la connessione tra radici e parte aerea. In questa fase la pianta attiva meccanismi di difesa che includono variazioni nei flussi ionici, produzione di ROS e necessita di rapida rigenerazione tissutale. **PREPARAZIONE DEL TERRENO** Prima di tutto devi preparare il substrato dove trapiantare: - Distribuisci **VITALUMI** per migliorare la carica microbica utile del terreno: 7-10 q.li/ha nei terreni sabbiosi o sciolti, 5 q.li/ha nei terreni argillosi o pesanti **TRATTAMENTO DELLE PIANTINE PRIMA DEL TRAPIANTO** Qui fai la differenza per l'attecchimento. Devi distinguere due situazioni: **Se hai piante belle e fresche:** - Tratta in via fogliare con **500 cc/hl di ESCALANTE + 100 cc/hl di DECIDE** (per il convenzionale) - Oppure **100 cc/hl di DECIDE** (per il biologico) ESCALANTE fornisce fosforo e magnesio sempre disponibili anche a basse temperature, con metaboliti batterici che attivano l'effetto starter e stimolano lo sviluppo radicale. DECIDE è un estratto di alghe ricco di fitoregolatori naturali che regolano il metabolismo basale e migliorano la tolleranza agli stress. **Se hai piante vecchie, filate o stanche:** - Tratta in via fogliare con **50 cc/hl di RAMOS + 200 cc/hl di DECIDE** (per il biologico) - Oppure con dosaggi specifici per detossificare e sanificare prima del trapianto **AL MOMENTO DEL TRAPIANTO** Subito dopo, con la prima acqua d'irrigazione in manichetta o nella buchetta, applica i prodotti radicali per completare il sostegno alla ripresa. **DATI DI EFFICACIA** Prove sperimentali condotte su pomodoro varietà Livio F1 hanno dimostrato che l'utilizzo di biostimolanti radicali aumenta significativamente il peso e la lunghezza delle radici rispetto al controllo non trattato. L'effetto dei promotori naturali favorisce un apparato radicale efficiente che, anche se inizialmente può limitare leggermente lo sviluppo aereo, garantisce successivamente una crescita vegetativa più equilibrata e vigorosa grazie proprio alla maggiore efficienza radicale. Questo approccio integrato ti permette di superare lo stress da trapianto e garantire una ripresa rapida e uniforme delle tue piante.
User 27/09/2611 03:28:20
quali sono i biostimolanti radicali?
Assistant 27/09/2611 03:28:20
I biostimolanti radicali sono prodotti che agiscono stimolando lo sviluppo dell'apparato radicale attraverso meccanismi fisiologici specifici. A livello biologico, questi prodotti interagiscono con i sistemi ormonali della pianta, in particolare con le auxine e l'acido jasmonico, che regolano la formazione delle radici primarie, secondarie e laterali. **I PRINCIPALI BIOSTIMOLANTI RADICALI DISPONIBILI** **1. RADIBENE** Formulato specifico per l'energia radicale pura. Grazie alla composizione ricca di vitamine e oligosaccaridi, ottimizza la formazione di radici primarie, secondarie e peli radicali, aumentando il volume di terreno esplorato. Promuove l'interazione tra radici e microrganismi utili della rizosfera. **Dosaggi:** - Orticole: 2-4 l/ha appena dopo trapianto/semina e durante la coltivazione - Frutticole, olivo, vite: 2-4 l/ha dal risveglio vegetativo durante tutto il ciclo - Agrumi: 2-4 l/ha dal risveglio vegetativo **2. VITALCOMBI** Estratto concentrato di metaboliti ricchissimo di sostanze rizogene naturali. Promuove rapida crescita radicale, attiva la microflora utile nella rizosfera e ostacola i patogeni del terreno. Accelera lo sviluppo iniziale delle piante seminate e affranca rapidamente le colture trapiantate. **Dosaggi tipici:** - 7-10 l/ha in fertirrigazione per stimolare l'emissione di nuove radici - Spesso associato a VITALTREK (1 kg/ha) per aumentare fertilità e salubrità della rizosfera **3. ESCALANTE** Fertilizzante biostimolante a base di fosforo e magnesio con metaboliti batterici che ottimizzano l'effetto starter a livello radicale. Il fosforo rimane disponibile anche a basse temperature (4-5°C) e in ambienti alcalini. **Dosaggi:** - 10-20 l/ha in fertirrigazione alla semina/trapianto - 500 cc/hl per trattamenti fogliari pre-trapianto **4. DECIDE** Estratto di alghe con fitoregolatori naturali a basso peso molecolare. Regola l'equilibrio vegeto-produttivo e favorisce la ripresa radicale, esercitando azione antiossidante contro stress. **Dosaggi:** - 100-200 cc/hl per trattamenti fogliari pre-trapianto - 1,5 l/ha in fertirrigazione durante l'accrescimento **DATI SPERIMENTALI** Prove comparative condotte su pomodoro hanno dimostrato che l'utilizzo di biostimolanti radicali aumenta significativamente sia il peso che la lunghezza delle radici rispetto ai controlli non trattati. L'effetto dei promotori radicali naturali (come aminoacidi tipo triptofano) favorisce in prima fase un apparato radicale efficiente che, pur limitando inizialmente lo sviluppo aereo, garantisce successivamente una crescita vegetativa più equilibrata e vigorosa grazie alla maggiore capacità di esplorazione del suolo e assorbimento dei nutrienti.
User 27/09/2611 03:28:21
migliorano anche la resa finale?
Assistant 27/09/2611 03:28:21
Assolutamente sì! I biostimolanti radicali migliorano significativamente la resa finale, e questo è documentato da prove sperimentali concrete. **IL COLLEGAMENTO TRA RADICI E PRODUZIONE** Il meccanismo è diretto: un apparato radicale più sviluppato ed efficiente significa maggiore capacità di esplorazione del terreno, migliore assorbimento di acqua e nutrienti, e quindi piante più vigorose che ottimizzano la loro capacità di lavoro. Le radici non sono solo l'ancora della pianta, ma il motore metabolico che sostiene tutta la produzione. Quando le radici funzionano meglio, le piante: - Assorbono più nutrienti dal suolo - Resistono meglio agli stress idrici e termici - Mantengono un'attività fotosintetica più efficiente - Traslocano meglio i fotosintetati verso i frutti **DATI SPERIMENTALI CONCRETI** Le prove di campo confermano questi risultati: **Su riso:** L'utilizzo di VITALUMI (che migliora la microbiologia radicale) ha determinato un aumento significativo della produzione di risone rispetto alla concimazione aziendale standard in diverse località (Crescentino, Novara, Rosate). **Su mais:** Prove condotte con VITALMAS 42 hanno dimostrato incrementi produttivi rispetto alla linea aziendale, mantenendo invariato il quantitativo di azoto. L'impiego del biostimolante ha garantito maggiori rese in q/ha, evidenziando come il dilazionamento dell'azoto fin dalla semina e il supporto alla rizosfera migliorino costantemente la produttività. **Su vite:** Studi su Incrocio Manzoni 6.0.13 hanno dimostrato che i biostimolanti radicali favoriscono le reazioni enzimatiche e migliorano la resistenza agli stress, con effetti positivi sia sullo stato fitosanitario che sulla qualità produttiva finale. La chiave è che un apparato radicale efficiente costruito nelle fasi iniziali continua a lavorare meglio per tutta la stagione, traducendosi in aumenti produttivi misurabili alla raccolta.
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