La prevenzione della peronospora sulla vite richiede un approccio integrato che combini la comprensione dei meccanismi di difesa naturale della pianta con interventi mirati. Vediamo come impostare una strategia efficace.
**COME FUNZIONA LA DIFESA NATURALE**
La vite possiede un sistema immunitario endogeno che può essere attivato e potenziato. Quando la pianta riconosce il patogeno, attiva una serie di meccanismi di difesa che includono:
- Produzione di proteine di resistenza (PR proteins)
- Sintesi di fitoalessine (molecole antimicrobiche naturali)
- Ispessimento delle pareti cellulari con deposizione di callosio
- Attivazione della resistenza sistemica acquisita (SAR)
**STRATEGIA PREVENTIVA CON TRATTAMENTI FOGLIARI**
Per prevenire efficacemente la peronospora, ti consiglio un programma che varia a seconda della fase fenologica:
**Fase Grappoli Visibili:**
- **FRONTIERE 2.0** 0,75 lt/ha + **RESOLVE** 1,5-2 kg/ha + **REPENTE** 2 kg/ha
**Fase Grappoli Separati - Pre Fioritura:**
In periodi umidi, freddi, piovosi:
- **FRONTIERE 2.0** 0,75 lt/ha + **RAMOS** 0,3 lt/ha + **REPENTE** 2 lt/ha + **OMISTAR** 2,5 kg/ha
In periodi caldi e siccitosi:
- **FRONTIERE 2.0** 0,75 lt/ha + **RESOLVE** 2,5 kg/ha + **REPENTE** 2 lt/ha
**COME AGISCONO I PRODOTTI**
**FRONTIERE 2.0**: Estratto puro di alghe che agisce come elicitore naturale, attivando il sistema immunitario della pianta e aumentando la resistenza verso stress biotici e abiotici. Migliora lo stato di salute generale della vite.
**REPENTE**: Induttore microtecnologico a base di Zinco e Manganese micronizzati che stimola direttamente la produzione di fitoalessine. Ha assorbimento veloce e rapida traslocazione sistemica. Particolarmente efficace verso la peronospora.
**RESOLVE**: Biostimolante elicitore che attiva la SAR (resistenza sistemica acquisita) e stimola la produzione di proteine PR. Agisce principalmente contro gli ascomiceti (oidio) ma contribuisce al potenziamento generale delle difese.
**DATI DI EFFICACIA**
Prove di campo condotte su vite hanno dimostrato l'efficacia di strategie integrate basate su induttori di resistenza. I trial hanno evidenziato come l'utilizzo di questi prodotti, anche in annate con condizioni climatiche sfavorevoli (deficit pluviometrico e temperature elevate), abbia permesso di mantenere bassi livelli di infezione, con rilievi che hanno mostrato sintomi molto lievi sui grappoli, spesso non quantificabili.
Ricorda: la chiave del successo è l'intervento preventivo, prima che le condizioni favoriscano le infezioni primarie. Ripeti i trattamenti secondo necessità, adattando la strategia alle condizioni climatiche specifiche del tuo vigneto.